5 SABATI IN ABBAZIA 2018, sabato 28 aprile il quarto incontro

Il prossimo SABATO 28 APRILE, alle ore 10,30, nella Sala Polifunzionale della Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Grottaferrata (Abbazia di S. Nilo) avrà luogo il QUARTO INCONTRO del ciclo 2018 dei 5 SABATI IN ABBAZIA, che quest’anno è dedicato ai

“SANTI E SAPIENTI, VOLTI DELLE CHIESE ORIENTALI”

cioè a personaggi e figure eminenti del mondo orientale e bizantino che per il loro pensiero e le loro opere hanno rappresentato e rappresentano il “volto” stesso delle loro Chiese.

P. SABINO CHIALÀ, del Monastero di Bose – Fraternità di Ostuni (Br)

ci parlerà di

S. ISACCO IL SIRO (VII sec.),

MISTICO DELLA MISERICORDIA DI DIO

Interverrà S. E. Mons. Marcello Semeraro, Vescovo di Albano, Amministratore Apostolico del Monastero di S. Maria di Grottaferrata, Delegato Pontificio all’Ordine Basiliano d’Italia, Conservatore Onorario del Monumento Nazionale di Grottaferrata

Introdurrà il tema P. Michel Van Parys, Pontificio Collegio Greco, Abate Emerito del Monastero di Chevetogne e del Monastero di S. Maria di Grottaferrata

“I pochi dati a nostra conoscenza sulla vita e l’opera di Isacco di Ninive, noto anche come Isacco il Siro, ci vengono da due brevi documenti in lingua siriaca: un capitolo del Liber castitatis, raccolta di vite di monaci attribuita a Isho’dnah e redatta ta l’860 e l’870; e un documento, di autore e di datazione incerti, pubblicato da Rahmani. Secondo questi due documenti, Isacco nacque nella regione di Bet Qatraye, sulle rive del Golfo Persico, corrispondente all’attuale Qatar. Qui conobbe il catholicos Giorgio, che resse la chiesa di Seleucia-Ctesifonte tra il 661 e il 681, il quale, dopo averlo ordinato vescovo nel monastero di Bet ‘Abe, gli affidò la chiesa di Ninive, nei pressi dell’odierna Mosul in Iraq. L’ordinazione episcopale, che deve collocarsi quindi tra il 661 e il 681, è il più importante elemento di datazione di cui disponiamo. …[omissis]… Dopo soli cinque mesi di episcopato, Isacco abbandonò la sua carica per ritirarsi tra gli anacoreti della montagna di Matut, nella regione di Rabban Shabbur dove, divenuto cieco per il prolungato sforzo nella “lettura delle sante Scritture”, morì in età avanzata. Secondo ambedue le nostre fonti il suo corpo fu sepolto nello stesso monastero di Rabban Shabur.” (Da: Isacco di Ninive, un’umile speranza, Antologia, scelta e traduzione dal siriaco a cura di Sabino Chialà, monaco di Bose, 2012, Edizioni Qiqajon)

Il tradizionale intermezzo musicale sarà curato dalla Accademia Musicale di Alto Perfezionamento Musicale Roma Castelli

Ai partecipanti sarà distribuita, come sempre, una documentazione sul tema dell’incontro.

 

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