In Onore di S. Bartolomeo cofondatore dell’Abbazia di S. Nilo

Sabato 14 novembre 2015 dalle 16,00 alle 19,00 in Abbazia si festeggia il cofondatore S. Bartolomeo, con un ricco programma culturale.
Alle 16,00 iniziano le visite guidate dell’Abbazia, gratuite, a cura del GAL di Grottaferrata.
Alle 17,00, nella Sala Conferenze della Biblioteca Statale, il Maestro D’Antò guiderà il pubblico all’ascolto de “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi.
Alle 18,00 il Duo Pianistico Five ‘O Clock esegue il concerto per pianoforte a 4 mani “L’Origine dell’Uomo”, composto dal Maestro M. Lucidi.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti.
La cittadinanza è invitata a partecipare.

Nostre Eccellenze i Castelli Romani

L’Abate P. Michel incontra il Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I

Lunedi 26 e martedi 27 scorsi nel Centro Internazionale di Loppiano del Movimento dei Focolari, presso l’Istituto Universitario Sophia, si è svolto un evento ecumenico particolarmente suggestivo e importante.

Alla presenza di alte Autorità religiose, cattoliche e ortodosse, civili e politiche, del Senato e del Corpo Accademico dell’Istituto Universitario, dei massimi dirigenti del Movimento dei Focolari e davanti a più di mille presenti, si è svolta la cerimonia di consegna del Dottorato Honoris Causa in “Cultura dell’Unità”  al Patriarca Ecumenico e Arcivescovo di Costantinopoli Bartolomeo I.

Hanno introdotto, con indirizzi di saluto, il Card. Giuseppe Betori, Arcivescovo Metropolita di Firenze, e la dott.ssa Maria Voce, Presidente dell’Opera di Maria/Movimento dei Focolari.

Al conferimento del Dottorato Honoris Causa, da parte del Preside dell’Istituto Universitario Sophia, Prof. Mons. Piero Coda, è seguita la Lectio Magistralis del Patriarca Bartolomeo, dotta e profondamente segnata dalla ferma convinzione che l’unità si sostanzia nel rispetto dell’altro e nel riconoscimento delle diversità che la vita e la storia producono negli uomini e nei gruppi. Come la Santissima Trinità è una e molteplice, così le Chiese, unite in Cristo.

L’Abate P. Michel Van Parys ha portato al Patriarca Bartolomeo I il saluto e l’omaggio dell’Abbazia e della comunità monastica di S. Maria di Grottaferrata. L’incontro avviene nel quadro di una antica amicizia, è stato molto cordiale e si è prolungato anche oltre i tempi previsti dal “protocollo”.

L’Abate ha ricevuto il saluto caloroso e fraterno dei molti rappresentanti delle comunità e delle istituzioni religiose presenti, sia cattoliche che ortodosse, con le quali ha avuto ed ha tuttora occasioni di incontro, di studio e di lavoro comune.

Nella mattina del 27, nella Chiesa del Centro di Loppiano, una preghiera comune ha suggellato questa importante occasione di incontro ecumenico.

L’Abate P. Michel è stato accompagnato da una delegazione della Associazione Culturale S. Nilo, espressamente invitata a partecipare alla cerimonia e accolta con particolare simpatia ed attenzione.

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L’Abate P. Michel Van Parys relatore al Colloquio Internazionale sull’Ecumenismo a Metz, in Francia

P. Michel Van Parys, Abate Egumeno dell’Abbazia di S. Maria di Grottaferrata, Presidente Onorario della nostra associazione, parteciperà al Colloque International che avrà luogo il 20 e il 21 ottobre a Metz, in Francia, organizzato dall’Univesité de Lorraine sul tema: “Renouveau des Études Patristiques et Oecuménisme“.

P. Michel Van Parys pronuncerà una prolusione sul tema “La réinterpretation des Péres dans le Dialogue Oecumenique“.

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Incontro con i soci e i simpatizzanti

Oggi, nella sua sede in Abbazia, l’Associazione Culturale S. Nilo ha presentato il programma delle attività 2015-2016, alla presenza di numerosi soci e simpatizzanti.

Il Presidente Onorario dell’associazione, P. Michel van Parys, Abate Egumeno del Monastero di S. Maria di Grottaferrata, ha dato il benvenuto ai presenti, che ha ringraziato per il sostegno offerto alle attività dell’associazione e dell’abbazia.

Il Presidente Franco Portelli ha illustrato il programma dell’associazione per il 2015-2016, che prevede:

  • 2 incontri pubblici in Abbazia, sui temi della misericordia e dell’incontro, nel quadro delle iniziative connesse con il Giubileo della misericordia indetto da Papa Francesco;
  • 1 incontro pubblico su Max von Saxen, un testimone dell’ecumenismo a Grottaferrata;
  • 5 Sabati in Abbazia, ciclo di 5 incontri pubblici, mensili, dedicati all’origine, alla storia e alla situazione attuale delle Chiese cristiane orientali
  • incontri con collegi, movimenti, associazioni ed enti con vocazione ecumenica, riconosciuti dalle autorità religiose
  • 1 incontro con una comunità monastica europea, occidentale o orientale
  • 1 viaggio di istruzione, alla scoperta dei tesori dell’arte bizantina in Italia
  • 1 ciclo di incontri in sede, riservati ai soci, sulla storia, l’arte e la spiritualità dell’Abbazia e bizantina, a cura di esperti e studiosi
  • 1 concerto pubblico in Abbazia, il prossimo 14 Novembre, in Abbazia, in occasione della festa di S. Bartolomeo (11 novembre)

Di ciascun evento sarà data notizia attraverso il sito (www.acsannilo.it) e la pagina Facebook dell’Associazione Culturale S. Nilo.

Il Presidente ha comunicato inoltre che

  • il 26 ottobre p.v. una delegazione dell’associazione, raccogliendo l’invito degli organizzatori, accompagnerà l’abate P. Michel van Parys a Loppiano (FI) e parteciperà alla cerimonia di conferimento della laurea honoris causa in “Cultura dell’Unità” che sarà conferita dall’Istituto Universitario Sophìa, del Movimento dei Focolari, al Patriarca Ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I
  • sarà pubblicata una brochure di presentazione dell’associazione, alla quale collaboreranno personalità di rilievo, laiche e religiose, e fotografi di Grottaferrata e dei Castelli Romani che forniranno i loro migliori scatti sull’Abbazia.

E’ seguito un proficuo dialogo con i presenti, che hanno manifestato il loro apprezzamento per il programma e formulato suggerimenti e proposte per la migliore realizzazione di esso.

L’incontro si e’ concluso con un brindisi augurale, per il successo delle iniziative intraprese.

 

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L’intervento di P. Michel Van Parys al centenario della nascita di Bruno Martellotta

Aderendo alle richieste ricevute, pubblichiamo il testo dell’intervento svolto da P. Michel Van Parys, Abate Egumeno della Abbazia di S. Maria di Grottaferrata e Presidente Onorario della nostra associazione, durante la celebrazione del centenario della nascita di Bruno Martellotta organizzata dal Comune di Grottaferrata, a Villa Cavalletti, il 10 ottobre 2015.

(testo integrale)

Non ho conosciuto personalmente Bruno Martellotta.

Da quando sono arrivato a Grottaferrata, due anni fa, ho sentito parlare innumerevoli volte di lui.

Uomo di cultura, educatore, animatore culturale civico e studioso, come ha ricordato il Sig. Sindaco.

Amico della comunità monastica e dell’Abbazia di S. Nilo.

Il suo rapporto con l’Abbazia è stato intenso e proficuo, sia a livello di studio (era un assiduo frequentatore della Biblioteca monastica e della Biblioteca statale) sia di attività concreta, soprattutto nell’ambito del G.A.L.

Attribuiva un grande valore all’impegno dei volontari a sostegno della promozione e della valorizzazione dei beni culturali del territorio.

Era dotato di un entusiasmo educativo grazie al quale riusciva a “contagiare” chi lo accompagnava nel suo impegno di studio e di azione culturale e sociale.

Promuove i corsi di formazione dei volontari che operano come guide per le visite all’Abbazia e alla catacomba Ad Decimum, li coordina e ne cura sia l’organizzazione che la didattica. Ancora oggi i corsi di di formazione delle guide volontarie del G.A.L. sono impostati secondo lo schema didattico da lui definito e tuttora vengono utilizzati i suoi appunti sulla storia, le sue annotazioni sulle iscrizioni e le epigrafi, le sue schede descrittive ed esplicative.

Appassionato di archeologia e di storia, compie studi e ricerche sul territorio di Grottaferrata e dei Castelli Romani, che lo portano alla importante scoperta di una antica tomba “principesca” nella zona del Vivaro, sopra Rocca di Papa. Ottiene anche il recupero e l’affidamento al Museo dell’Abbazia di gran parte dei reperti che erano stati sottratti alla tomba da abusivi e dispersi presso numerosi detentori.

E’ notevole il suo impegno come animatore e organizzatore culturale, per la valorizzazione non solo del patrimonio storico e culturale dei Castelli Romani ma anche delle esperienze di vita associativa a Grottaferrata.

Mi permetto a questo punto alcune riflessioni sul ruolo della cultura nella nostra società.

Siamo oggi spettatori impotenti della distruzione di grandi opere del patrimonio culturale dell’umanità. La volontà di cancellare la memoria della cultura e della diversità culturale ci spinge verso la barbarie.

Una società che cancella la memoria si autodistrugge, non ha futuro.

Bruno Martellotta ha cercato con passione, come archeologo e storico, le tracce della sua storia. Ha saputo trasmettere a più giovani la sua passione. Così ha ricondotto alla luce la storia di questa terra così ricca di storie diverse. Questa terra dove le testimonianze di culture diverse ci parlano di dialogo, di fecondazione reciproca delle culture. Basta pensare all’incontro millenario tra cultura greca e bizantina e cultura latina a Grottaferrata, grazie a S. Nilo e S. Bartolomeo.

La figura e l’opera di Bruno Martellotta mi fanno venire alla mente il grande umanista e filosofo italiano Giovanni Pico della Mirandola, che nella sua celebre Oratio de dignitate hominis (V, 21-23), pubblicata nel 1486, fa definire così dal Creatore stesso (con un efficace procedimento retorico e letterario) l’essenza dell’uomo:

Ti ho posto nel mezzo del mondo affinché tu possa da qui vedere meglio ogni cosa nel mondo. Noi non ti abbiamo fatto nè celeste nè terreno, nè mortale nè immortale, affinché, essendo libero, tu possa plasmarti, straordinario formatore e scultore di te stesso, nella forma che scegli tu…“.

Vorrei concludere queste brevi considerazioni con le parole di un altro grande maestro e pedagogo.

E’ un monaco di lingua siriaca del quinto secolo, Narsai di Nisibe, studioso della Bibbia e poeta. Faceva parte della scuola teologica di Edessa (Urfa) nell’attuale Turchia. Nel 471 è dovuto fuggire a Nisibe, nell’impero persiano, dove ha fondato una nuova scuola teologica.

La sua storia sfortunata è emblematica ancora oggi delle disgrazie di tanti uomini e  di tante donne, minoranze cristiane o altre, in queste terre del Medio Oriente…

Le sue parole appaiono come un giusto elogio di Bruno Martellotta.

Colui che possiede soltanto se stesso non possiede nulla,

perchè egli non sussiste senza molti (altri).

Infatti senza le membra, l’anima non sussiste nel corpo

e senza di esse non riceve la ricompensa delle sue fatiche.

L’anima ha bisogno delle membra, benchè sia anima;

l’uomo, ancor più, ha bisogno dell’altro.

L’uomo adempie il cammino della giustizia con l’altro

e se è giustificato senza l’altro, non è un uomo.

L’uomo non può diventare uomo senza l’altro

e la giustizia senza l’uomo non è giustizia.

Tu cerchi di essere giusto e buono, o uomo:

fai ai tuoi compagni quello che desideri sia fatto a te.

Tu vuoi entrare con i sapienti in questa felicità:

istruisci gli stolti, ed ecco sei a capo dei sapienti.

Nessuno vi entra finchè non porta altri con sé,

così è richiesto a coloro che vi entrano.

Il portinaio chiederà a colui che vi entra: “Porti qualcuno con te?”

Vi entrerà se porta qualcuno, altrimenti rimarrà sulla porta.

Narsai di Edessa, L’olio della misericordia.

Omelia sulle dieci vergini [Mt 25, 1-13]

Bose 1997, pp. 33-34

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Il saluto di P. Michel Van Parys

Con grande piacere e gratitudine saluto la nascita della Associazione Culturale S. Nilo.
Da più di mille anni una comunità monastica di tradizione bizantina e greca vive e prega a Grottaferrata. L’Abbazia di S. Maria è più che un monumento nazionale o un museo. Un monastero è fatto di pietre vive, i monaci. Sono radunati dallo Spirito Santo attorno a Cristo Gesù. Il Risorto è il cuore, e l’unico scopo, della loro vita. La fede e la grazia del Battesimo danno loro vigore nel cammino di una vita cristiana che desidera dedicarsi totalmente alla ricerca di Dio. Lo fanno in una comunità fraterna, nella comunione della Chiesa di Dio. E’ proprio per questa ragione che il fondatore del nostro monastero, S. Nilo di Rossano, ha definito il monaco “un angelo, e la sua opera è misericordia, pace e sacrificio di lode”.
Per effetto della sua unicità storica, la vocazione del monastero di S. Nilo di irradiare la comunione ha un carattere del tutto speciale: nel cuore del Patriarcato d’Occidente, rappresenta la tradizione liturgica e spirituale del Patriarcato di Costantinopoli. Lo straordinario mosaico sull’arco trionfale mostra i dodici apostoli trasformati dal fuoco dello Spirito Santo il giorno della Pentecoste, e radunati attorno al trono vuoto che il Signore Gesù occuperà il giorno della Sua parousia (ritorno). Immediatamente accanto al trono (etimasia) sono seduti i due fratelli apostoli, Pietro e Andrea. La tradizione considera Andrea fondatore della Chiesa di Costantinopoli e Pietro fondatore della Chiesa di Roma. Sembra che siano a colloquio. Le prime generazioni di monaci bizantini di Grottaferrata hanno così immortalato il loro sogno e la loro vocazione nella Chiesa di Dio: diventare ed essere un luogo di incontro e di comunione tra le due Chiese. Vocazione mai venuta meno.
La nostra Abbazia ha sempre goduto di belle amicizie. Un monastero vive in osmosi con il suo ambiente ecclesiale e umano. Ha bisogno della simpatia, delle preghiere e anche dell’aiuto di amici disinteressati.
E’ mia convinzione, come Egumeno e come Presidente Onorario, che l’Associazione Culturale S. Nilo sarà un valido e importante sostegno per la comunità monastica di S. Maria di Grottaferrata.

P. Michel Van Parys
Abate Egumeno del Monastero di S. Maria di Grottaferrata
Presidente Onorario della Associazione Culturale S. Nilo