Sabato 2 aprile 2022, alle ore 17:00, LA PREGHIERA SI FA CANTO: Dall’Oriente a Milano. Connessioni liturgico-musicali fra tarda Antichità e Medioevo»

il prossimo sabato 2 aprile 2022, alle ore 17:00 proseguirà il ciclo LA PREGHIERA SI FA CANTO, sulle forme di canto che hanno accompagnato e tuttora accompagnano i riti e le divine liturgie del mondo cristiano: ilcanto bizantino, il canto gregoriano e il canto ambrosiano.

Mons. Francesco Braschi, Dottore della Biblioteca Ambrosiana di Milano, e il il prof. Angelo Rusconi, musicologo, docente di Storia della musica, condurranno il terzo incontro del ciclo, dal titolo “Dall’Oriente a Milano. Connessioni liturgico-musicali fra tarda Antichità e Medioevo» .

L’evento si svolgerà in streaming, sulla piattaforma Cisco Webex Meetings.Entro il prossimo giovedì 31marzo forniremo il link e le istruzioni per collegarsi all’incontro sulla piattaforma Webex Meetings.

Gli interessati potranno ricevere il link per collegarsi all’incontro, inviando una richiesta a info.associazioneculturales.nilo@gmail.com

Sabato 26 marzo terzo incontro dei “5 Sabati in Abbazia” 2022 con il prof. Alessandro Capone su “Il monachesimo italo-greco nel Salento al tempo di S. Nilo”

il prossimo SABATO 26 MARZO, alle ore 10:30, in streaming sulla piattaforma Cisco Webex Meetings, proseguirà il ciclo 2022 dei 5 SABATI IN ABBAZIA dedicato al monachesimo italo-greco al tempo di San Nilo.

Il prof. ALESSANDRO CAPONE, docente di letteratura cristiana antica presso l’Università degli Studi del Salento, Vice Direttore del Bollettino della Badia Greca di Grottaferrata, “nel quadro della storia del monachesimo italo-greco nel Salento” si soffermerà in particolare “sulle origini e la storia del monastero di S. Nicola di Casole, presso Otranto, fondato o forse restaurato in epoca normanna, mettendone in evidenza gli aspetti legati alla vita monastica e all’attività culturale”.

Il prof. ANTONIO CALISI, docente, studioso della storia e della spiritualità orientale e bizantina, introdurrà il tema dell’incontro.

Interverranno p. MICHEL VAN PARYS, Abate emerito dei Monasteri di Chevetogne e di S. Maria di Grottaferrata, e p. FRANCESCO DE FEO, Egumeno del Monastero Esarchico di S. Maria di Grottaferrata.

Sarà forniita agli interessati, entro il prox. giovedì 24 marzo, una bibliografia essenziale.

È possibile richiedere il link per collegarsi, scrivendo all’indirizzo info.associazioneculturales.nilo@gmail.com

Mercoledi 9 marzo, alle 18:00, quarto incontro del ciclo “Israele racconta la sua storia”, con p. Alberto Mello, su “L’età persiana. L’esilio e il ritorno”

Prosegue il ciclo di incontri ISRAELE RACCONTA LA SUA STORIA.
Il prossimo mercoledì 9 marzo, alle ore 18:00, avrà luogo il quarto incontro del ciclo.

P. Alberto Mello, monaco di Bose, biblista, per circa 30 anni ha insegnato Antico Testamento presso lo Studio Biblico Francescano di Gerusalemme. Unisce alla conoscenza delle Scritture la passione per la sapienza di Israele: studioso dell’antica esegesi rabbinica, ha tradotto diversi midrashim tradizionali ebraici, ha curato alcuni classici della tradizione ebraica e ha redatto vari commenti biblici. È autore di numerose pubblicazioni su questi argomenti.

Muovendo dagli avvenimenti nodali della storia ebraica del VI sec. a.C. – l’esilio, la successiva caduta di Babilonia per mano dei nuovi dominatori persiani, ll ritorno degli esuli… – ci offrirà alcune chiavi di lettura importanti per la comprensione del lungo, multiforme e complesso processo di elaborazione di quella nuova identità teologica, religiosa e politica dei popolo di Israele che chiamiamo “giudaismo del Secondo Tempio”.

Non farò una storia politica o sociale di questo periodo, peraltro assai poco documentato dalle fonti extrabibliche. Mi concentrerò piuttosto su una storia del pensiero teologico, attraverso le grandi figure profetiche del periodo esilico: Ezechiele e Secondo Isaia; e gli ultimi profeti dell’immediato post-esilio: Aggeo e Zaccaria. Quanto al periodo persiano, si possono delineare due tendenze: una nazionalistica (le cosiddette “riforme” di Esra e Nehemia con il ripudio dell’elemento straniero) e un’altra, invece, universalista che si esprime polemicamente nei libretti di Rut e di Giona e che riflette le grandi acquisizioni teologiche del periodo babilonese: l’unicità del Dio d’Israele e la salvezza anche delle genti.” (A. Mello)

Gli interessati possono richiedere il link per collegarsi scrivendo all’indirizzo info.associazioneculturales.nilo@gmail.com

5 Sabati in Abbazia 2022

SANTI MONACI ITALO-GRECI

AL TEMPO DI S NILO

Il prossimo SABATO 26 FEBBRAIO, alle ore 10:30, in streaming sulla piattaforma Cisco Webex Meetings, proseguirà il ciclo 2022 dei 5 SABATI IN ABBAZIA, che abbiamo dedicato alla conoscenza di figure di santi monaci che con la loro vita e con il loro insegnamento hanno conferito al monachesimo italo-greco al tempo di San Nilo un carattere del tutto speciale.

La prof.ssa PATRIZIA SPALLINO, docente di lingua e letteratura araba presso il Dipartimento di Culture e Società dell’Università di Palermo, e il dott. MAURO MORMINO, Dottore di Ricerca in Scienze Storiche, Archeologiche e Filologiche presso il DICAM – Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università di Messina e Cultore della Materia (Storia delle Religioni, ci parleranno di ELIA IL GIOVANE (823-903).

ENRICO MORINI, professore Alma Mater Studiorum Università di Bologna, già docente di Storia e istituzioni della Chiesa ortodossa, introdurrà il tema dell’incontro.

Elia il Giovane, “originario di Enna, nel cuore della Sicilia“, all’epoca in cui il Mediterraneo “un tempo espressione della potenza romana, ereditata da Costantinopoli e dai suoi imperatori, diventa luogo di contesa, incontro e conflitto tra la Cristianità e l’islam“, è “uno dei santi più rappresentativi dell’agiografia monastica bizantina italo-greca insieme a Nilo di Rossano (910-1004)“. “Rapito dagli Arabi in giovane età e condotto in Nord d’Africa dove per alcuni decenni, visse come schiavo presso una famiglia cristiana. Da lì, una volta affrancato dalla sua condizione servile, cominciò una serie di viaggi che lo condussero a Gerusalemme […] passando per il Sinai, Alessandria, Antiochia, la Grecia continentale, la Sicilia, la Calabria, Roma, sino all’ultimo viaggio verso Costantinopoli […] morirà senza raggiungere la corte dell’imperatore Leone VI (886-912) desideroso di conoscerlo“. (da: P. SPALLINO – M. MORMINO (a cura di), Elia il Giovane, Officina di Studi Medievali, Palermo, 2019).

Interverranno p. Michel Van Parys, Abate emerito dei monasteri di Chevetogne e di S. Maria di Grottaferrata, e p. Francesco De Feo, Egumeno del monastero di S. Maria di Grottaferrata.

Gli interessati possono richiedere il link per collegarsi scrivendo all’indirizzo info.associazioneculturales.nilo@gmail.com

Mercoledì 16 febbraio alle ore 18:00 il terzo incontro del ciclo “Israele racconta la sua storia”

prof.ssa CATERINA MORO

LA MONARCHIA E LA FINE DEI REGNI

DI ISRAELE E GIUDA

Il prossimo MERCOLEDì 16 FEBBRAIO, alle ore 18:00 prosegue il ciclo di incontri sulla narrazione biblica della storia del popolo di Israele, alla luce delle attuali conoscenze storiche, letterarie ed esegetiche.

La prof.ssa CATERINA MORO, docente di Ebraico all’Università Roma 3, tratterà il racconto biblico sulla fondazione della “monarchia unita” di Saul, Davide e Salomone, la successiva rottura dell’unità, la formazione dei due regni separati di Israele e di Giuda, la rovinosa fine di essi, con le deportazioni, le distruzioni prima di Samaria e poi di Gerusalemme e del Tempio, e la perdita del territorio e dell’indipendenza del popolo di Israele.

Molti critici si sono chiesti – e si chiedono tuttora – quale sia il valore della Bibbia ebraica come fonte per ricostruire la storia di Israele, e soprattutto quale momento di questa storia segna un possibile punto di partenza per questa ricerca. … Allo stesso tempo, gli studi ci obbligano a riconoscere che la storia raccontata dalla Bibbia è profondamente influenzata e deformata dal giudizio morale sui monarchi e sulla loro politica, giudizio modellato sulla conformità degli uni e dell’altra a una religione monoteistica che prese forma solo tra la fine del periodo d’indipendenza di Giuda, l’esilio e il ritorno a Gerusalemme degli esiliati.” (C. Moro)

Il programma dettagliato dell’intero ciclo è esposto nel nostro sito, alla pagina http://www.acsannilo.it/calendario-attivita/

L’incontro sarà diffuso in streaming su piattaforma Cisco Webex Meetings. Gli interessati possono richiedere il link per collegarsi scrivendo all’indirizzo email info.associazioneculturales.nilo@gmail.com

Entro il prossimo lunedì 14 febbraio, forniremo un abstract dell’intervento della prof.ssa Moro, con una bibliografia essenziale.Forniremo altresì il link per partecipare all’incontro, insieme con brevi e semplici istruzioni per collegarsi sulla piattaforma Cisco Webex Meetings.

Sabato 5 febbraio secondo incontro del ciclo “La preghiera si fa canto”

P. JORDI-AGUSTÍ PIQUÉ I COLLADO osb

LA PAROLA SI É FATTA CANTO:

IL CANTO GREGORIANO TRA MODALITÀ, CURSUS E MELOS.

STORIA E TEOLOGIA TRAMITE L’ASCOLTO

Il prossimo SABATO 5 FEBBRAIO 2022, ALLE ORE 15:30 proseguirà il ciclo LA PREGHIERA SI FA CANTO, sulle forme di canto che hanno accompagnato e tuttora accompagnano i riti e le divine liturgie del mondo cristiano: il canto bizantino, il canto gregoriano e il canto ambrosiano.

P. JORDI-AGUSTÍ PIQUÉ I COLLADO osb, Preside del Pontificio Istituto Liturgico del Pontificio Ateneo Sant’Anselmo di Roma, condurrà il secondo incontro del ciclo, dal titolo “LA PAROLA SI É FATTA CANTO: IL CANTO GREGORIANO TRA MODALITÀ, CURSUS E MELOS. STORIA E TEOLOGIA TRAMITE L’ASCOLTO”.

L’evento si svolgerà in streaming, sulla piattaforma Cisco Webex Meetings. Gli interessati possono richiedere il link per collegarsi scrivendo all’indirizzo info.associazioneculturales.nilo@gmail.com

5 Sabati in Abbazia 2022

SANTI MONACI ITALO-GRECI

AL TEMPO DI S NILO

Il prossimo sabato 29 gennaio, alle ore 10:30, inizierà un nuovo ciclo dei 5 SABATI IN ABBAZIA, un appuntamento che, iniziato nel 2014 e giunto ora alla sua IX edizione, si può considerare ormai entrato nella tradizione.

Gli incontri di quest’anno e del prossimo ci condurranno alle soglie del Millenario della consacrazione della Basilica del Monastero di S. Maria di Grottaferrata, intitolata alla Theotòkos.

Dedicheremo questo tempo alla conoscenza e all’approfondimento di figure di santi monaci che con la loro vita e con il loro insegnamento hanno conferito al monachesimo italo-greco al tempo di San Nilo un carattere del tutto speciale

Il prof. ENRICO MORINI, già docente, profondo studioso e conoscitore della materia, nel primo di questa serie di incontri, analizzerà il fenomeno generale del monachesimo italo-greco al tempo di S. Nilo e ne evidenzierà i caratteri distintivi.

La vicenda istituzionale del monachesimo italo-greco è la risultante dell’itinerario spirituale dei suoi maggiori esponenti, che si configura come una sorprendente metamorfosi, in virtù della quale estimatori appassionati dell’ascesi solitaria, cioè degli esicasti, si trasformano in padri e maestri di monaci, promotori, e in senso lato anche riformatori, della vita in comune, vale a dire in cenobiarchi.”… ” la preferenza per il modello eremitico di ascesi si accompagna, in un’apparente dissonanza, all’esaltazione delle virtù proprie della vita cenobitica, quali l’obbedienza e la laboriosità..” (Dall’abstract dell’intervento del prof. Morini)

P. Michel Van Parys, Abate emerito dei monasteri di Chevetogne e di S. Maria di Grottaferrata, introdurrà il tema dell’incontro.

Interverrà p. Francesco De Feo, Egumeno del monastero di S. Maria di Grottaferrata.

L’incontro sarà diffuso in streaming su piattaforma Cisco Webex Meetings. Gli interessati possono richiedere il link per collegarsi scrivendo all’indirizzo info.associazioneculturales.nilo@gmail.com

ISRAELE RACCONTA LA SUA STORIA

2° incontro del ciclo.

Il prof. Jean Louis Ska

su Genesi ed Esodo

Prosegue il ciclo di incontri pubblici, dal titolo ISRAELE RACCONTA LA SUA STORIA, curati da insigni docenti e studiosi della materia, sulla narrazione biblica della storia del popolo di Israele, alla luce delle attuali conoscenze storiche, letterarie ed esegetiche.

Il prossimo MERCOLEDI 19 GENNAIO, alle ore 18:00, il prof. JEAN LOUIS SKA, teologo, docente emerito di Esegesi dell’Antico Testamento presso il Pontificio Istituto Biblico, commenterà i primi due libri del Pentateuco, GENESI ed ESODO, per cercare le risposte ad alcune fondamentali domande poste dalla narrazione biblica:

In principio, Dio creò il cielo e la terra” – così recita, almeno nella traduzione più conosciuta, l’inizio delle Scritture ebraiche e cristiane. Sono le prime parole del primo libro della Bibbia, il libro della Genesi. Ora, possiamo porre un certo numero di domande a proposito di questo “inizio”. Proveremo a rispondere a queste domande, almeno a trovare una via di soluzione soddisfacente ai nostri quesiti.” (J. L. Ska)

Sarà nostra cura fornire ai partecipanti, entro il prossimo lunedì 17 gennaio, un abstract dell’intervento del prof. Ska ed una bibliografia essenziale.

L’incontro sarà diffuso in streaming su piattaforma Cisco Webex Meetings.

Gli interessati possono richiedere il link per collegarsi scrivendo all’indirizzo info.associazioneculturales.nilo@gmail.com

Il programma dettagliato dell’intero ciclo è esposto nel nostro sito, alla pagina http://www.acsannilo.it/calendario-attivita/

LA PREGHIERA SI FA CANTO

CICLO SUL CANTO LITURGICO BIZANTINO, GREGORIANO E AMROSIANO

Un nuovo interessante ciclo di tre incontri sulle principali forme di canto che sin dalle origini hanno accompagnato i riti e le divine liturgie del mondo cristiano e sono arrivate sino a noi: il canto bizantino, il canto gregoriano e il canto ambrosiano.

Il primo incontro del ciclo avrà luogo 8 gennaio 2022, alle ore 15:30, in streaming, e sarà condotto, a due voci, dalla prof.ssa Donatella Bucca, docente di Paleografia greca presso l’Istituto Patristico “Augustinianum” di Roma) e dal prof. Girolamo Garofalo, docente di Musica bizantina e dell’Oriente cristiano presso l’Università degli Studi di Palermo.
Saranno sinteticamente illustrati alcuni aspetti particolarmente significativi del canto liturgico bizantino dalle origini ai nostri giorni: la storia e la diffusione nei diversi contesti geografici e socio-culturali, le forme poetico-musicali, le occasioni rituali e gli spazi sacri, il “plurilinguismo” testuale e musicale, la tradizione scritta (i codici e la notazione) e la tradizione orale” (Prof. G. Garofalo)