5 Sabati in Abbazia 2016

LE CHIESE CRISTIANE IN MEDIO-ORIENTE.
L’ORIGINE, LA STORIA, L’ATTUALITA’
13 FEBBRAIO 2016
P. SINISCALCO
UNITA’ E PLURALITA’ DELL’ORIENTE CRISTIANO
LE ORIGINI E LO SVILUPPO DEI CINQUE PATRIARCATI
Nella Sala Conferenze della Biblioteca Statale dell’Abbazia di Grrottaferrata, il Prof. Paolo Siniscalco, docente emerito di storia del cristianesimo, studioso illustre di fama mondiale, membro del Comitato Scientifico e socio della nostra associazione, ha parlato ad un pubblico folto, attento ed interessato.
Di seguito, un breve abstract della conferenza del prof. Siniscalco.
Le origini  e lo sviluppo  dei cinque grandi Patriarcati – di Roma, Antiochia, Alessandria d’Egitto, Gerusalemme e Roma –  fanno  conoscere un tratto importante della storia della Chiesa universale nell’età tardo-antica e alto-medievale. Fanno conoscere innanzitutto i caratteri specifici delle Chiese orientali che sono distinte da una grande varietà delle lingue, delle letterature, dei riti: un pluralismo ecclesiale che genera l’indipendenza delle chiese fino all’autocefalia. Già Eusebio di Cesarea nella sua Historia ecclesiastica, scritta all’inizio del IV secolo, individua le sedi più importanti che tali sono poi  solennemente riconosciute da primi concili ecumenici: i padri conciliari a Nicea (325) attribuiscono autorità e onori ai vescovi di  Alessandria, Antiochia e Gerusalemme, aggiungendo “come è consuetudine per il vescovo di Roma”; il concilio di Costantinopoli (381) attribuisce il primato di onore al vescovo di Costantinopoli, dopo il vescovo di  Roma; il concilio di Calcedonia  (451) sancisce, in un canone,  che la sede costantinopolitana debba godere dei medesimi privilegi di Roma, per il fatto di essere divenuta  città imperiale.  Un canone che Leone I papa respinge, scorgendo il proposito di volere, in tal modo, instaurare un nuovo ordine gerarchico delle sedi in cui abbia  rilievo la loro importanza politica e non la loro origine apostolica. Nel frattempo la controversia nestoriana e la controversia monofisita provocano gravi tensioni tra le Chiese. Il concilio di Calcedonia proclama quale sia la dottrina della Chiesa universale, dichiarando Gesù Cristo perfetto quanto alla divinità e perfetto quanto all’umanità in due nature inconfuse e immutate (contro i monofisiti), indivise e inseparabili (contro i nestoriani).
Nei secoli successivi l’Occidente cristiano si trova di fronte al grande fenomeno delle migrazioni dei popoli del Nord e dell’Est europeo e asiatico, popoli che con il tempo sono convertiti dalla Chiesa al Verbo evangelico. L’Oriente, da parte sua, si trova di fronte, fin dalla metà del 600,  alle conquiste arabe dei successori di Maometto. Il Vicino e il Medio cadono ben presto sotto il dominio mussulmano. Costantinopoli e una parte dell’Impero romano d’Oriente resistono a lungo, fino a che nel 1453 la capitale dell’Impero romano d’Oriente è espugnata da Maometto II e da quel momento le popolazioni cristiane di quella vasta area sono sottoposte alla legge islamica.
Prof. Paolo Saniscalco

Quando la chiesa era una e indivisa.

L’Abate P. Michel commenta l’incontro dei monaci Basiliani guidati da S. Nilo con i monaci Benedettini di Monte Cassino

La Vita (Bios) di S. Nilo – il prezioso manoscritto custodito dalla Biblioteca Statale annessa alla Abbazia di S. Nilo – racconta con enfasi l’incontro della comunità dei monaci greci guidata da S. Nilo con la comunità dei monaci latini di Monte Cassino. Il racconto rivela e testimonia come la comunione di fede, al di là delle tradizioni rituali e liturgiche proprie delle due comunità religiose, fosse fondata su una tradizione spirituale comune, sviluppata dal pensiero dei Santi Padri d’oriente e d’occidente, a cominciare da S. Basilio e S. Benedetto. Sappiamo che il bizantino Nilo conosceva il greco ma anche il latino e da questo racconto emerge che conosceva non solo i Padri orientali ma anche i Padri occidentali, che accomunava in una medesima dimensione spirituale e catechetica.
Nota P. Michel: quando alcuni monaci benedettini decisero di lasciare Monte Cassino, giudicando negativamente la gestione del monastero da parte del successore del pio Abate Aligerno, Mansone, scelsero di stabilirsi nel Monte Athos, il Sacro Monte, nel cuore del mondo bizantino, e vi fondarono un loro monastero, di rito latino, aiutati dai monaci greci e georgiani.
Era ecumenismo? No: era la Chiesa una e indivisa.

Incontro con I soci

 

 

5 SABATI IN ABBAZIA

2° ciclo – 2016

LE CHIESE CRISTIANE IN MEDIO-ORIENTE.
LE ORIGINI, LA STORIA, L’ATTUALITA’

SABATO 13 FEBBRAIO IL PRIMO INCONTRO
ore 10,30, Sala delle Conferenze della Biblioteca Statale dell’Abbazia di S. Nilo, Grottaferrata

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Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

Sabato 23 Gennaio 2016 Alle 10,30, in Abbazia, nella Sala Conferenze della Biblioteca Statale, incontro con Giuseppe Maria Croce, già archivista dell’archivio Segreto Vaticano, insigne studioso docente all’università di Parigi, autore tra l’altro di una importante storia di Grottaferrata e della sua Abbazia.

ci parlerà della figura, del pensiero e dell’opera di Maximilian Von Sachsen, Principe e Sacerdote, Grande Precursore dell’ecumenismo moderno, e dei suoi rapporti con Grottaferrata.

Giuseppe Maria Croce è membro del Comitato Scientifico del Bollettino della Badia Greca Di Grottaferrata.

Locandina, ACSN, Croce - Von Sachsen.tif

 

Incontro con la comunità Cattolica Armena di Roma

OGGI ABBIAMO INCONTRATO LA CHIESA E LA COMUNITA’ ARMENA DI ROMA
Proseguono gli incontri della Associazione Culturale S. Nilo con le Chiese e le comunità cristiane orientali presenti a Roma. Oggi numerosi nostri soci e simpatizzanti sono stati ospiti del Pontificio Collegio Armeno annesso alla Chiesa di S. Nicola da Tolentino, accolti con grande affetto dal Vice-Rettore, in rappresentanza del Rettore assente per un grave lutto che lo ha improvvisamente colpito. Ai dirigenti del Collegio abbiamo consegnato un messaggio personale di saluto del nostro Abate e Presidente Onorario P. Michel Van Parys, e donato una copia della guida dell’Abbazia di S. Nilo, con l’invito a visitarla presto.
Alla Divina Liturgia in rito armeno, è seguita la celebrazione del Battesimo e della Cresima, sempre in rito armeno, di Giulia, belia bambina, che non ha trattenuto il pianto quando è stata immersa nel catino battesimale.
E’ stata una occasione importante di incontro con una comunità a cui ci avvicina il rito e la spiritualità orientale ma anche la profonda solidarietà per le persecuzioni subite, fino all’orrore del genocidio.
Il prossimo incontro con le comunità cristiane orientali di Roma avrà luogo sabato 5 marzo: saremo ospiti del Pontificio Collegio Maronita, a Piazza S. Pietro in Vincoli.
ACSN, 23.pages

Gli auguri dei soci a P. Michel

    I soci dell’Associazione Culturale San Nilo hanno incontrato in sede, in Abbazia, il Presidente Onorario P. Michel Van Parys, Abate Egumeno del Monastero di S. Maria di Grottaferrata, al quale hanno formulato i migliori e più fervidi auguri di Buon Natale e Buon Anno per l’intera comunità monastica.
    P. Michel ha ricambiato gli auguri a tutti soci e alle loro famiglie e ha ringraziato l’associazione per il sostegno fornito alle attività culturali dell’Abbazia.
    Il Presidente Franco Portelli ha ricordato le iniziative realizzate dalla costituzione della associazione ad oggi e quelle programmate per i prossimi mesi, sottolineando l’importanza della azione svolta in armonia con le intenzioni dell’Abate e della comunità monastica.
    A conclusione dell’incontro, il pittore Lino Bernardini, nostro socio, ha donato all’Abate una sua opera ispirata al fondatore S. Nilo e alla perenne attualità del suo messaggio “Non basta gridare contro le tenebre, bisogna accendere una luce”. L’opera di Lino Bernardini è stata esposta recentemente nella mostra “Impronte. Sulle orme di S. Nilo” organizzata dalla Associazione Terre Incognite e presentata in Abbazia, a Grottaferrata, e nel Monastero di S. Adriano, a S. Demetrio Corone.
Donazione di un opera di Lino Bernardini