3° INCONTRO DEL CICLO “5 SABATI IN ABBAZIA”

SULLA STORIA, LE ORIGINI E L’ATTUALITA’ DELLE CHIESE CRISTIANE IN MEDIO-ORIENTE

S. E. P. Manuel Nin, grande studioso della materia, è riuscito brillantemente nella impresa non facile di rendere comprensibile ai numerosi intervenuti la complessa e articolata realtà delle Chiese siro-occidentali oggi presenti nello scenario del medio-oriente: la Chiesa Siro.Ortodossa e la Chiesa Siro-Cattolica, la Chiesa Greco-Ortodossa e la Chiesa Greco-Cattolica (o Melchita), la Chiesa Cattolica Maronita, con i rispettivi Patriarcati e Patriarchi.

Il relatore ha offerto una sintesi mirabile degli aspetti storici, teologici, spirituali, liturgici e letterari di cui il tema si compone.

P. Manuel Nin, già Rettore del Pontificio Collegio Greco di Roma, recentemente nominato dal Papa Esarca Apostolico per i cattolici di rito bizantino in Grecia ed elevato alla dignità vescovile, è stato presentato dall’Abate Egumeno dell’Abbazia di S. Nilo, P. Michel Van Parys.

Per il tradizionale intermezzo musicale, che caratterizza i 5 Sabati in Abbazia, il Maestro Chiara Strabioli ha eseguito alcuni brani per flauto solista di J. Hotteterre Le Romain (1674-1763).

5 Sabati in Abbazia - 09 Aprile 2016 (6)

5 Sabati in Abbazia – Chiese siriache occidentali in Siria, in Iraq e in Libano.

Sabato 9 aprile, alle ore 10,30, nella Sala Conferenze della Biblioteca Statale dell’Abbazia di S. Nilo, terzo appuntamento del ciclo “5 Sabati in Abbazia”, dedicato quest’anno alle origini, la storia e l’attualità delle Chiese cristiane medio-orientali.
 
S. E. Manuel Nin, Esarca Apostolico per i Cattolici di rito bizantino in Grecia, già Rettore del Pontificio Collegio Greco di Roma, studioso delle Chiese di tradizioni siriache, parlerà delle Chiese siriache occidentali in Siria, in Iraq e in Libano.
Agli intervenuti sarà distribuita una documentazione sul tema.
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ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI 31 MARZO 2016

IL SALUTO  DEL PRESIDENTE ONORARIO ABATE P. MICHEL VAN PARYS

Un cordiale benvenuto a tutti e a tutte!

Sono lieto e onorato di accogliere i soci della Associazione Culturale S. Nilo per la sua prima assemblea ordinaria. Vi ringrazio a nome mio personale e a nome della nostra comunità monastica.

L’Abbazia di S. Nilo a Grottaferrata è un programma. Mille anni di preghiera nella tradizione liturgica dell’Oriente cristiano bizantino, di lavoro manuale e intellettuale, di cultura spirituale e teologica, impegnano questo luogo. Un “Locus amoenus“, direbbe la tradizione monastica latina e la tradizione monastica orientale parlerebbe di un “Giardino della Theotòkos“.

Voi sapete che il 4 novembre 2013, il Santo Padre, per aiutare la comunità, ha nominato un abate egumeno direttamente e di Sua autorità. Per il nuovo Egumeno è stata e rimane una benedizione trovare amici che lo aiutano per una nuova fioritura culturale dell’Abbazia.

Conoscete e avete sostenuto con entusiasmo i due cicli dei “5 Sabati in Abbazia“, che saranno seguiti da un terzo ciclo, nel prossimo anno: l’anno scorso abbiamo scoperto, o riscoperto, alcuni aspetti della storia di questa Abbazia unica, testimone di un dialogo culturale ed ecumenico del monachesimo bizantino con la Chiesa di Roma; quest’anno e l’anno prossimo tentiamo di scoprire e di conoscere meglio le Chiese orientali cristiane in Medio Oriente e in Europa.

Grottaferrata è soltanto un tassello di un mosaico da vedere e da ammirare. Vogliamo far amare le Chiese orientali cattoliche e ortodosse, e per farlo dobbiamo farle conoscere e stimare.

Per la pace del mondo intero,

per la prosperità delle Sante Chiese di Dio

e per l’unione di tutti,

preghiamo il Signore” – Kyrie eleison

Il nostro Presidente, il Dr. Franco Portelli, esporrà più in dettaglio i programmi, che mirano tutti a ridare lustro all’irradiamento ecumenico della nostra Abbazia.

Vi ringrazio di cuore per la vostra simpatia, per il vostro appoggio effettivo ed affettivo, che incoraggia noi monaci ad essere fedeli alla nostra vocazione di preghiera e di servizio alla Chiesa di Dio, che è una sola cosa.

P. Michel Van Parys, OSB

Auguri di una serena Pasqua

AI SOCI, A CHI SEGUE CON INTERESSE LE NOSTRE ATTIVITA’ E LE NOSTRE INIZIATIVE, AI CITTADINI TUTTI , AI LORO CARI E ALLE LORO FAMICLIE, IL NOSTRO AUGURIO PIU’ VIVO E SINCERO DI BUONA PASQUA.
E’ L’OCCASIONE PER RIFLETTERE: QUELLO CHE ACCADE INTORNO A NOI DIMOSTRA CHE SOLO IL RISPETTO E LA TOLLERANZA RECIPROCA PERMETTONO AGLI INDIVIDUI E AI POPOLI DI VIVERE IN PACE E IN SERENITA’.
QUANDO PREVALGONO PREVARICAZIONE, DISPREZZO, ODIO, E’ SOLO GUERRA, DISTRUZIONE E MORTE.

Associazione San Nilo

2° incontro del ciclo 5 Sabati in Abbazia Sabino Chialà, Le Chiese siriache orientali in Iraq, in Iran e in India

Nella Sala Conferenze della Biblioteca Statale dell’Abbazia di Grottaferrata, un pubblico numeroso ed interessato ha partecipato al 2° incontro del ciclo 2016 dei 5 Sabati in Abbazia, dedicato quest’anno alle origini, la storia, l’attualità delle Chiese cristiane in Medio-Oriente.
P. Sabino Chialà, studioso della materia di rilievo internazionale, superiore della Comunità Monastica di Bose a Ostuni, ha parlato delle Chiese cristiane siriache orientali in Iraq, in Iran e in India.
L’esposizione di Sabino Chialà è stata completa sul piano storico e approfondita sul piano spirituale ma anche molto chiara e persino brillante: lo studioso ha reso pienamente accessibili da parte di un pubblico di non “addetti ai lavori” concetti, problematiche e vicende di per sè complesse,  la cui scarsa conoscenza è alla base della difficoltà di comprendere quanto sta avvenendo nei nostri giorni in quelle terre.
L’esposizione è stata accompagnata dalla proiezione di bellissime ed interessanti foto dei luoghi e delle terre di cui si è occupato il relatore.
Il Matestro Paolo De Angelis, nel tradizionale intermezzo musicale, ha eseguito, molto applaudito, la Fantasia op. 30 per chitarra sola di Fernando Sor (1778-1839)
2° incontro del ciclo 5 sabati in Abbazia - Relatore P. Sabino Chialà

Visita a Venezia e Vicenza 2016

16-19 febbraio 2016

L’ASSOCIAZIONE CULTURALE S. NILO con l’Abate Egumeno P. Michel Van Parys alla (ri)scoperta dell’arte e della spiritualità bizantina A TORCELLO (VE), BASILICA DI S. MARIA ASSUNTA, A VICENZA, PALAZZO LEONI MONTANARI A VENEZIA, BASILICA DI S. MARCO

 

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5 Sabati in Abbazia 2016

LE CHIESE CRISTIANE IN MEDIO-ORIENTE.
L’ORIGINE, LA STORIA, L’ATTUALITA’
13 FEBBRAIO 2016
P. SINISCALCO
UNITA’ E PLURALITA’ DELL’ORIENTE CRISTIANO
LE ORIGINI E LO SVILUPPO DEI CINQUE PATRIARCATI
Nella Sala Conferenze della Biblioteca Statale dell’Abbazia di Grrottaferrata, il Prof. Paolo Siniscalco, docente emerito di storia del cristianesimo, studioso illustre di fama mondiale, membro del Comitato Scientifico e socio della nostra associazione, ha parlato ad un pubblico folto, attento ed interessato.
Di seguito, un breve abstract della conferenza del prof. Siniscalco.
Le origini  e lo sviluppo  dei cinque grandi Patriarcati – di Roma, Antiochia, Alessandria d’Egitto, Gerusalemme e Roma –  fanno  conoscere un tratto importante della storia della Chiesa universale nell’età tardo-antica e alto-medievale. Fanno conoscere innanzitutto i caratteri specifici delle Chiese orientali che sono distinte da una grande varietà delle lingue, delle letterature, dei riti: un pluralismo ecclesiale che genera l’indipendenza delle chiese fino all’autocefalia. Già Eusebio di Cesarea nella sua Historia ecclesiastica, scritta all’inizio del IV secolo, individua le sedi più importanti che tali sono poi  solennemente riconosciute da primi concili ecumenici: i padri conciliari a Nicea (325) attribuiscono autorità e onori ai vescovi di  Alessandria, Antiochia e Gerusalemme, aggiungendo “come è consuetudine per il vescovo di Roma”; il concilio di Costantinopoli (381) attribuisce il primato di onore al vescovo di Costantinopoli, dopo il vescovo di  Roma; il concilio di Calcedonia  (451) sancisce, in un canone,  che la sede costantinopolitana debba godere dei medesimi privilegi di Roma, per il fatto di essere divenuta  città imperiale.  Un canone che Leone I papa respinge, scorgendo il proposito di volere, in tal modo, instaurare un nuovo ordine gerarchico delle sedi in cui abbia  rilievo la loro importanza politica e non la loro origine apostolica. Nel frattempo la controversia nestoriana e la controversia monofisita provocano gravi tensioni tra le Chiese. Il concilio di Calcedonia proclama quale sia la dottrina della Chiesa universale, dichiarando Gesù Cristo perfetto quanto alla divinità e perfetto quanto all’umanità in due nature inconfuse e immutate (contro i monofisiti), indivise e inseparabili (contro i nestoriani).
Nei secoli successivi l’Occidente cristiano si trova di fronte al grande fenomeno delle migrazioni dei popoli del Nord e dell’Est europeo e asiatico, popoli che con il tempo sono convertiti dalla Chiesa al Verbo evangelico. L’Oriente, da parte sua, si trova di fronte, fin dalla metà del 600,  alle conquiste arabe dei successori di Maometto. Il Vicino e il Medio cadono ben presto sotto il dominio mussulmano. Costantinopoli e una parte dell’Impero romano d’Oriente resistono a lungo, fino a che nel 1453 la capitale dell’Impero romano d’Oriente è espugnata da Maometto II e da quel momento le popolazioni cristiane di quella vasta area sono sottoposte alla legge islamica.
Prof. Paolo Saniscalco

Quando la chiesa era una e indivisa.

L’Abate P. Michel commenta l’incontro dei monaci Basiliani guidati da S. Nilo con i monaci Benedettini di Monte Cassino

La Vita (Bios) di S. Nilo – il prezioso manoscritto custodito dalla Biblioteca Statale annessa alla Abbazia di S. Nilo – racconta con enfasi l’incontro della comunità dei monaci greci guidata da S. Nilo con la comunità dei monaci latini di Monte Cassino. Il racconto rivela e testimonia come la comunione di fede, al di là delle tradizioni rituali e liturgiche proprie delle due comunità religiose, fosse fondata su una tradizione spirituale comune, sviluppata dal pensiero dei Santi Padri d’oriente e d’occidente, a cominciare da S. Basilio e S. Benedetto. Sappiamo che il bizantino Nilo conosceva il greco ma anche il latino e da questo racconto emerge che conosceva non solo i Padri orientali ma anche i Padri occidentali, che accomunava in una medesima dimensione spirituale e catechetica.
Nota P. Michel: quando alcuni monaci benedettini decisero di lasciare Monte Cassino, giudicando negativamente la gestione del monastero da parte del successore del pio Abate Aligerno, Mansone, scelsero di stabilirsi nel Monte Athos, il Sacro Monte, nel cuore del mondo bizantino, e vi fondarono un loro monastero, di rito latino, aiutati dai monaci greci e georgiani.
Era ecumenismo? No: era la Chiesa una e indivisa.

Incontro con I soci