Riprendono gli appuntamenti del ciclo 2019 dei “PROLEGOMENI ALLA SPIRITUALITÀ ORIEHTALE E BIZANTINA”, organizzato in collaborazione con la Sapienza, Università di Roma

GIOVEDÌ 6 DICEMBRE, ALLE ORE 17.00, NELLA NOSTRA SEDE OPERATIVA IN ABBAZIA DI S. NILO, IL PROSSIMO APPUNTAMENTO DEL CICLO BIENNALE “PROLEGOMENI ALLA SPIRITUALITÀ ORIEHTALE E BIZANTINA”, ORGANIZZATO IN COLLABORAZIONE CON LA SAPIENZA, UNIVERSITÀ DI ROMA:

la dott.ssa MARGHERITA MANTOVANI, del Dipartimento Storie, Culture e Religioni, terrà una conversazione con i soci su

GLI APOCRIFI, LA LITURGIA E L’ICONOGRAFIA BIZANTINA

“L’intervento si propone di ripercorrere i principali momenti di incontro della tradizione bizantina (cattolica e ortodossa) con la letteratura cosiddetta ‘apocrifa’ (con riferimento, in primis, al Protovangelo di Giacomo e al Vangelo di Nicodemo o Acta Pilati).
Dopo un’introduzione volta a fornire una possibile definizione del termine ‘apocrifo’ e a stabilire i principali tratti di questo genere di letteratura, nonché i problemi di metodo a essa collegati, l’intervento prenderà in esame il culto di S. Anna a Bisanzio e, più in generale, il significato attribuito dalla tradizione liturgica e iconografica bizantina ai genitori di Maria, alla luce dell’influenza del Protovangelo di Giacomo. Da questo punto di vista, particolare rilievo assume il programma iconografico di uno dei massimi esempi di architettura e di iconografia bizantine: la chiesa di San Salvatore in Cora (ἡ Ἐκκλησία τοῦ Ἅγιου Σωτῆρος ἐν τῇ Χώρᾳ, 1313-1315) a Istanbul. In particolare, saranno oggetto di analisi i mosaici e gli affreschi dedicati a rappresentare scene di vita dei santi Gioacchino e Anna; l’infanzia di Maria; la nascita di Gesù e l’adorazione dei Magi; l’Anastasis (catino absidale) e il giudizio finale (volta del parakklesion). Soprattutto, si cercherà di sottolineare l’influsso determinante esercitato dalle recensioni bizantine del Vangelo di Nicodemo sulle raffigurazioni dell’Anastasis.
In secondo luogo, si tenterà di estendere lo sguardo a Occidente e a Oriente di Costantinopoli, esaminando alcuni esempi della ricezione balcanica e russa degli apocrifi nell’arte e nella liturgia. Tra i casi in esame: 1) gli affreschi del Monastero di Visoki Dečani (1335-1350, Kosovo), da considerare nel loro stretto rapporto con la liturgia (cfr. in particolare l’inno Akatistos); 2) la Chiesa di S. Demetrio del Monastero di Marko (ultimo decennio del XIV secolo, Skopje, Macedonia); 3) la pittura russa, in particolare alcune tempere su tavola delle scuole di Rublëv (XV secolo) e di Pskov (XVI secolo).” (Dr. Margherita Mantovani, Sapienza Università di Roma – Università di Pisa)

Saranno proiettate immagini dei siti e della iconografia citata e saranno forniti un abstract e una bibliografia essenziale.

L’incontro è riservato ai soci.

 

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